NUOVI CONTRATTI IN DECISO CALO: A PIACENZA UN -14,8% PREVISTO A LUGLIO
Nel trimestre luglio-settembre 2026 la contrazione delle nuove entrate resterà al 13,0%
Le imprese piacentine stimano una riduzione del 14,8% dei nuovi contratti che intendono attivare nel mese in corso rispetto al luglio 2025.
La previsione è decisamente peggiore della flessione registrata a giugno (-1,9%) e, in prospettiva, anche le attese per il trimestre luglio-settembre tendono a mantenersi in un terreno decisamente negativo, tanto che s’ipotizza un -13,0%.
Per luglio, il numero dei nuovi contratti dovrebbe attestarsi a 2.870 unità (500 in meno rispetto a un anno fa), mentre per il trimestre che si chiuderà a settembre, le previsioni parlano di 7.730 attivazioni, vale a dire 1.150 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, nell’analizzare il rapporto mensile Excelsior, ha rilevato un deciso calo nell’industria, i cui nuovi contratti scenderanno, a luglio, del 14,8%, fermandosi a 690 in totale, ossia 120 in meno sul 2025. In questo comparto, 540 attivazioni saranno appannaggio del manifatturiero e delle public utilities, mentre alle costruzioni ne verranno riservate 150.
I servizi, ai quali è destinata una quota del 69,7% dei nuovi contratti di luglio, cederanno il 12,7%, per un totale di 2.000 unità e 290 in meno. Tra i singoli comparti, si attendono 850 ingressi nei servizi alle imprese, 650 nel commercio, 310 nell’alloggio/ristorazione e 190 nei servizi alla persona.
Nel settore primario le perdite si rivelano ancora più pesanti, con 190 nuovi ingressi e 90 in meno rispetto al 2025; la flessione, dunque, è pari al 32,1%.
Come anticipato, l'andamento negativo proseguirà nel trimestre luglio-settembre, durante il quale le aziende del piacentino operanti nell’industria contano di ridurre i contratti del 13,1%, per un totale di 1.720 unità e 260 in meno sullo stesso periodo dell’anno scorso. Più nel dettaglio dei singoli comparti, il manifatturiero prevede di reclutare 1.310 unità e le costruzioni 410.
Anche i servizi continueranno a scontare un calo deciso, con un -11,9% che equivale a 750 nuovi contratti in meno rispetto al 2025 e un totale fermo a 5.570. La quota maggiore di queste attivazioni verrà destinata ai servizi alle imprese con 2.110 unità, al commercio con 1.880, alle attività di alloggio/ristorazione con 880 e infine ai servizi alla persona con 710.
Anche il comparto primario si manterrà in territorio negativo con 440 nuovi contratti, in calo di 140 unità, pari al -24,1%.
A luglio, il 17,0% delle aziende piacentine si dichiara intenzionata a incrementare i propri organici. La forma contrattuale prevalente alla quale verrà fatto ricorso sarà nel 49,0% dei casi il tempo determinato, seguita dalla somministrazione con il 25,0%. Alle tipologie contrattuali a carattere di stabilità verrà riservato il 14,0% nel caso del tempo indeterminato e il 4,0% all’apprendistato.
Se per il 53,0% delle nuove attivazioni è richiesta un'esperienza pregressa nella mansione, ai giovani piacentini in cerca di lavoro sarà riservato il 34,0% degli ingressi di luglio. Tuttavia, il mese corrente ripropone il tema del difficile reperimento delle figure professionali richieste, un fenomeno che coinvolge il 46,7% del tessuto economico locale. La causa di questo sbilanciamento, secondo le imprese della provincia di Piacenza, è da rintracciare nel 28,8% dei casi nell’assenza di candidature, mentre per il 13,3% dipende da una preparazione degli aspiranti non del tutto adeguata.
L’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.