SI APPESANTISCE IL CALO DEI NUOVI CONTRATTI:
A REGGIO EMILIA IN LUGLIO -6,9%
Nel trimestre luglio-settembre 2026 la contrazione delle nuove entrate è sostanzialmente confermata con un -6,7%
Dopo un giugno che ha segnato un -2,4% delle nuove attivazioni, in provincia di Reggio Emilia torna a essere più marcata la contrazione del mercato del lavoro, con 4.020 contratti previsti nel mese corrente, cioè 300 in meno sullo stesso mese del 2025 e in calo del 6,9%. Questo dato percentuale sarà sostanzialmente confermato dal -6,7% previsto nel trimestre luglio-settembre 2026, con 12.060 attivazioni, in calo di 860 unità sul periodo di confronto.
Le analisi condotte dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia sui dati del rapporto mensile Excelsior evidenziano una decisa contrazione dell’8,0% nel settore industriale, che a luglio conta di attivare 1.490 contratti, in calo di 130 rispetto al 2025. Riguardo ai singoli comparti, il manifatturiero e public utilities prevede di attivare 1.170 nuovi contratti, mentre 320 andranno alle costruzioni.
Il settore dei servizi, che da solo copre il 59,5% dei contratti di luglio, flette del 5,9% con 2.390 unità totali e 150 in meno rispetto allo stesso mese del 2025.
Il comparto che attrarrà la quota maggiore di forza lavoro sarà quello dei servizi alle imprese con 840 entrate, seguito dall’alloggio e ristorazione con 670, dal commercio con 480 e dai servizi alla persona che chiudono il quadro del terziario con 400 nuovi contratti.
Flette in maniera più marcata il primario, che con un -12,5% a luglio cede 20 contratti rispetto al 2025 e si attesta a quota 140 attivazioni.
Come anticipato, non si prevedono miglioramenti complessivi nel corso del trimestre luglio-settembre 2026, seppur con una riduzione del calo al 5,5% per l’industria, con 4.280 unità totali e in calo di 250. La ripartizione prevista nei comparti industriali riserva 3.350 contratti al manifatturiero e 930 alle costruzioni.
Peggiora invece la situazione nei servizi, che dovrebbero cedere il 6,8% sullo stesso trimestre del 2025, con 7.320 unità totali e 530 in meno.
Entrando più nel dettaglio dei singoli comparti, i servizi alle imprese conservano la quota maggioritaria dei contratti con 2.170 unità, mentre per l’alloggio e ristorazione si prevedono 1.940 attivazioni. Infine, ai servizi alla persona sono riservati 1.630 contratti e previsti 1.580 nel commercio.
Anche nel trimestre il primario sconterà una perdita significativa del 14,8%, con 460 contratti totali e 80 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.
Luglio è caratterizzato da una disponibilità al rafforzamento degli organici limitata al 16,0% delle aziende reggiane, che prevedono il ricorso alla tipologia contrattuale a tempo determinato nel 47,0% delle nuove attivazioni e alla somministrazione per il 21,0%. Per quanto riguarda i rapporti di lavoro a carattere di stabilità, viene riservata una quota del 18,0% al tempo indeterminato e del 6,0% alla forma dell’apprendistato.
Sempre in provincia di Reggio Emilia, per il 61,0% delle attivazioni è richiesta un'esperienza pregressa nella mansione, mentre ai giovani viene riservata una quota del 37,2% dei nuovi contratti. Tuttavia, anche questo mese si conferma alta la percentuale d’imprese che prevedono di incontrare difficoltà nel reperimento dei profili professionali richiesti. Il 52,2% delle realtà imprenditoriali locali che lamenta questa criticità ritiene che la causa sia da rintracciare, nel 31,7% dei casi, nella mancanza di candidati, mentre per il 17,2% dipende da una preparazione degli stessi non del tutto adeguata.
L’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.