A SETTEMBRE CALANO DEL 2,9% I NUOVI CONTRATTI A REGGIO EMILIA
Nel trimestre settembre-novembre 2026 si prevede un miglioramento, con le nuove entrate in calo dello 0,4%
Ammontano a 5.360, i nuovi contratti che le aziende reggiane intendono attivare nel mese di settembre, con una contrazione del 2,9% rispetto allo stesso mese del 2025 e 160 unità in meno.
Tuttavia, nel corso del trimestre settembre-novembre 2026 in provincia di Reggio Emilia si prevede un miglioramento nel mercato del lavoro, con 13.690 attivazioni in lieve diminuzione dello 0,4% e 50 in meno sullo stesso periodo dell’anno precedente.
L’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia, nell’elaborare i dati Excelsior, ha rilevato un aumento dei contratti nel settore industriale, che a settembre conta di attivarne 1.890, pari a un +3,3% con un incremento di 60 unità. Di questi nuovi ingressi, 1.460 verranno riservati al manifatturiero e public utilities, mentre 440 riguarderanno le costruzioni.
E’ di segno negativo, invece, il dato atteso nei servizi, che con 3.330 contratti incide per il 62,3% sul totale provinciale del mese in corso. Il calo previsto sarà del 3,5% e di 120 unità la perdita del numero d’ingressi rispetto al periodo di confronto. La conseguente ripartizione di questi contratti tra i comparti del terziario, è caratterizzata da una forte omogeneità: 890 unità nei servizi alla persona, 880 in quelli alle imprese, 820 nelle attività di alloggio e ristorazione e 740 nel commercio.
Chiude il quadro di settembre l’agricoltura, con un pesante -41,7%, determinato da sole 140 attivazioni con una perdita di 100 unità rispetto al 2025.
Alla fine del trimestre settembre-novembre, potrebbe rallentare la crescita dei nuovi contratti nell’industria reggiana, con un +1,7% e un totale di 4.790 unità, delle quali solo 80 in più sull’anno precedente. Il manifatturiero conta di attivare 3.690 contratti e l’edilizia 1.100.
Nei servizi, poi, si prevede un miglioramento alla fine del trimestre, con una contrazione delle attivazioni ridotta allo 0,5% ed equivalente a 40 unità in meno sullo stesso periodo del 2025. Le 8.530 nuove entrate del settore, verranno attribuite ai servizi alle imprese in numero di 2.600, 2.350 all’alloggio e ristorazione, 1.850 al commercio e infine 1.740 ai servizi alla persona.
Il primario presenta anche nel corso del trimestre in oggetto un calo deciso, pari al 19,6% con 370 nuovi contratti dei quali 90 in meno sull’anno precedente.
È del 19,6% la quota d’imprese della provincia di Reggio Emilia, che prevedono di incrementare gli organici nel mese di settembre e nel 32,7% dei casi la ricerca sarà rivolta a giovani lavoratori. Invece, per il 62,1% dei profili ricercati, occorrerà possedere il requisito di esperienza pregressa nella mansione.
Le aziende reggiane che prevedono nuove attivazioni a settembre, inoltre, si avvarranno di tipologie contrattuali a tempo indeterminato nel 17,4% dei casi e di apprendistato nel 3,9%. Del rimanente 78,7% di contratti a durata predefinita, poi, il 52,4% riguarderà il tempo determinato e il 16,8% la somministrazione.
Da ultimo, occorre ricordare il riproporsi dell’elevata percentuale attesa di scopertura delle posizioni lavorative offerte, che a settembre sarà del 49,5%. Secondo le imprese del reggiano, ciò dipenderà nel 28,1% dei casi dalla mancanza di candidati e nel 16,6% per la non del tutto adeguata preparazione degli stessi.
L’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.