Proseguono le rilevazioni mensili della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati Excelsior.
L’indagine si focalizza sulle principali caratteristiche delle entrate programmate dalle imprese
savonesi nel mese di settembre 2026, con un focus sulle tendenze occupazionali per il periodo
settembre – novembre 2026.
Come emerge dalle elaborazioni del Servizio Informazione economica e orientamento al lavoro
della Camera di Commercio Riviere di Liguria, sono 1.540 le entrate complessive programmate nel
mese di settembre 2026 in provincia di Savona. Nello stesso mese, le previsioni occupazionali in
Liguria si attestano sulle 10.100 unità, mentre a livello nazionale sono 565.100 i lavoratori ricercati
dalle imprese a settembre. A Savona sono 4.570 le entrate previste nel periodo settembre –
novembre 2026.
Nel 20% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o
di apprendistato, nell’80% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata
predefinita). Le entrate previste si concentreranno per il 61,4% nei servizi, per il 31,5%
nell'industria (comprese le costruzioni) e per il 7,1% nel settore primario; per il 66 % riguarderanno
imprese con meno di 50 dipendenti. Il 16% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota
inferiore alla media nazionale (21%) e per una quota pari al 62,7% delle entrate viene richiesta
esperienza professionale specifica o nello stesso settore. Nel 44,5% dei casi le imprese prevedono
difficoltà a trovare i profili desiderati per mancanza di candidati (25,3%), per preparazione
inadeguata (16,7%) o per altri motivi (2,5%). Le entrate, per una quota pari al 27,5% interesseranno
giovani con meno di 30 anni, per una quota pari al 15,5% personale femminile e per una quota pari
al 29,7% personale straniero. Il 13,8% delle entrate previste sarà destinato a personale in possesso
di un titolo terziario (laurea o ITS).
Le imprese che prevedono assunzioni saranno pari al 12,8% del totale e le tre figure professionali
più richieste concentrano il 35,9% delle entrate complessive. Le professioni qualificate nelle attività
ricettive e della ristorazione (240 entrate nel mese) sono quelle con più entrate previste. L’ambito
più in crescita tra le professioni non qualificate riguarda commercio e servizi (170); tra le
professioni qualificate crescono le professioni tecniche nei servizi pubblici e alle persone.
L’indagine del Sistema Informativo Excelsior è realizzata da Unioncamere in accordo con il
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.