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Movimprese straniere Reggio Emilia terzo trimestre 2026

REGGIO EMILIA: ANCORA IN CRESCITA IL NUMERO DELLE IMPRESE A GUIDA STRANIERA 

Un aumento del 3,9% in un anno, con 321 unità attive in più

È proseguito anche nel terzo trimestre di quest’anno l’aumento del numero delle imprese a guida straniera attive in provincia di Reggio Emilia. Il trend positivo, già registrato nei primi sei mesi del 2026, trova conferma in un saldo, a fine settembre, che indica 321 realtà imprenditoriali in più rispetto al corrispondente periodo del 2025, segnando un incremento del 3,9%.

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia condotta su dati Infocamere, le 8.507 unità attive riconducibili a titolari di origine straniera arrivano a coprire il 18,1% dell’intero tessuto produttivo provinciale reggiano. Il nostro territorio si conferma così al primo posto, per incidenza d’imprese guidate da stranieri, sia nel confronto con le altre province dell’Emilia occidentale, dove Piacenza si attesta al 15,7% e Parma al 14,8%, sia nei confronti della media regionale del 14,8% e di quella nazionale del 12,1%.

Sotto il profilo della ripartizione settoriale, l'analisi evidenzia una presenza particolarmente marcata nelle costruzioni, comparto che da solo rappresenta il 47,9% dello stock complessivo delle imprese attive a guida straniera. Con 4.072 unità all'attivo, il settore ha registrato un aumento del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Al secondo posto figura il commercio, che copre il 14,7% del totale e sale a 1.249 realtà grazie a un incremento dell’1,5%. In lieve crescita il comparto manifatturiero, che, con le sue 1.018 imprese, segna un +0,3% e incide per il 12,0% sul totale. Tra le altre attività spiccano i servizi alle imprese con 860 unità, in crescita del 10,3% e con un peso del 10,1%, seguiti da alloggio e ristorazione che contano 597 attività, pari al 7,0% del totale e in aumento del 5,1%. I servizi alla persona crescono del 7,1%, raggiungendo le 587 realtà con un'incidenza del 6,9%, mentre il comparto agricolo, pur attestandosi all’1,3% del totale con 111 unità attive, registra un progresso del 12,1% su base annua.

L’esame delle forme giuridiche evidenzia come il 71,2% delle aziende a guida straniera sia costituito da ditte individuali, per un totale di 6.060 unità e un aumento dell'1,9% rispetto al periodo di confronto. Più marcata appare la crescita delle società di capitale, che aumentano del 10,3% e toccano quota 1.954. Positivo anche il bilancio per le società di persone, che raggiungono le 454 unità, registrando un incremento del 5,8%.

Restando nell'ambito delle imprese individuali, l'analisi della provenienza degli imprenditori vede l’Albania al primo posto per numero di presenze con 823 attività, pari a un'incidenza del 13,6%. Segue la Cina con 773 unità e una quota del 12,8%, quindi la Tunisia con 608 ditte individuali e un peso del 10,0%. Chiudono il quadro dei principali Paesi d'origine l'Egitto e il Marocco, rispettivamente con 582 e 581 attività.

In merito alla distribuzione territoriale nei singoli Comuni della provincia, la maggiore incidenza sul tessuto economico locale si registra a Rolo, dove le 92 imprese a guida straniera rappresentano il 30,0% del totale delle attività imprenditoriali. Il capoluogo Reggio Emilia detiene invece il primato in termini assoluti, con 4.786 unità attive, e si colloca al secondo posto per incidenza delle imprese straniere sul totale, con il 26,7%. Seguono, più distaccati per presenza in termini assoluti d’imprenditoria straniera, i Comuni di Correggio con 277 unità attive e incidenza al 13,1%, Scandiano con 258 e peso sul totale dell’11,8% e Novellara, dove le 203 imprese attive a conduzione straniera incidono sul tessuto locale per il 18,8%.

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