
Chieti Pescara: Le previsioni occupazionali del mese di marzo 2026 e del trimestre marzo - maggio 2026
Martedì 17 Marzo 2026 - 22:10La Camera di commercio Chieti Pescara diffonde i dati Excelsior relativi alle previsioni occupazionali del mese di marzo 2026 e del trimestre marzo–maggio 2026, elaborati da Unioncamere e Ministero del Lavoro.
In Abruzzo le imprese programmano 8.610 nuove entrate nel solo mese di marzo e 30.120 nel trimestre marzo–maggio, con una dinamica in rallentamento rispetto allo stesso periodo del 2025: il saldo è infatti di 590 assunzioni in meno su marzo e di 1.820 in meno sul trimestre.
Il quadro regionale conferma una domanda di lavoro trainata soprattutto dai servizi, che concentrano il 57% delle entrate previste, mentre il 72% delle opportunità riguarda imprese con meno di 50 dipendenti. Sul piano contrattuale prevalgono ancora i rapporti a termine: il 20% delle entrate sarà stabile, tra tempo indeterminato e apprendistato, mentre l’80% avrà durata predefinita. Resta inoltre elevata la difficoltà di reperimento dei profili richiesti, segnalata in 48 casi su 100, con una richiesta di esperienza specifica o nello stesso settore nel 70% dei casi. Il 26% delle entrate interesserà giovani under 30, il 20% personale immigrato e il 9% sarà destinato a laureati.
Dal punto di vista della composizione professionale, in Abruzzo prevalgono operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, che rappresentano il 39,7% delle entrate previste, seguiti da impiegati e professioni commerciali e dei servizi con il 30%. Più contenuta la quota di dirigenti, specialisti e tecnici, pari al 13,2%, inferiore alla media nazionale indicata nel bollettino.
In provincia di Chieti le imprese prevedono 2.460 ingressi nel mese di marzo e 8.330 nel trimestre marzo–maggio. Anche qui il confronto con il 2025 segnala una flessione: 160 entrate in meno su marzo e 340 in meno sul trimestre. Il 58% delle assunzioni si concentra nei servizi e il 68% nelle imprese sotto i 50 dipendenti. Le difficoltà di reperimento riguardano 47 assunzioni su 100, mentre nel 67% dei casi viene richiesta esperienza specifica. Il 25% delle entrate interessa giovani con meno di 30 anni, il 16% personale immigrato e il 9% laureati.
Anche a Chieti la componente più consistente della domanda riguarda operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, che rappresentano il 39,8% delle entrate previste. Seguono impiegati e professioni commerciali e dei servizi con il 27,5%, mentre dirigenti, professioni ad elevata specializzazione e tecnici si attestano al 13,7%.
In provincia di Pescara le entrate programmate sono 1.960 nel mese di marzo e 6.760 nel trimestre marzo–maggio. Anche in questo caso il dato risulta inferiore rispetto all’anno precedente, con 140 assunzioni in meno a marzo e 390 in meno nel trimestre. Il profilo del mercato del lavoro pescarese conferma una forte vocazione terziaria: il 71% delle entrate previste si concentra infatti nei servizi e un altro 71% riguarda imprese con meno di 50 addetti.
A Pescara si distingue anche una maggiore incidenza delle figure ad alta qualificazione: dirigenti, specialisti e tecnici rappresentano il 18% delle entrate previste nel bollettino e il 18,1% nelle tavole statistiche, una quota superiore a quella rilevata a Chieti e anche alla media nazionale richiamata nel report. Restano elevate le criticità di reperimento, che interessano 47 assunzioni su 100, mentre nel 73% dei casi le imprese richiedono esperienza specifica. Il 25% delle entrate riguarderà giovani under 30, il 15% personale immigrato e il 14% laureati.
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