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Occupazione nelle imprese alla Spezia, nel 2025 la spinta è arrivata dalle piccole realtà

Anche nel 2025 sono state le piccole imprese, elemento portante del sistema economico spezzino, a richiedere il grosso della forza lavoro. Il 67% delle 20.870 figure professionali da assumere è stato infatti richiesto dalle aziende di piccole dimensioni. E’ uno dei dati che emerge dalle elaborazioni del Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati dell’analisi Excelsior (realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro) relativa a quanto accaduto nel 2025. Nel 2025 è rimasta sostanzialmente stabile la domanda di lavoro da parte delle imprese spezzine: il 68% ha infatti previsto di assumere personale (a fronte del 69% del 2024) con entrate previste di 20.870 unità lavorative. Diminuita, seppur di poco, la difficoltà a reperire le figure professionali richieste: si è attestata al 46% a fronte del 49% registrato nel 2024. I settori che nel 2025 hanno previsto le maggiori entrate lavorative sono stati i Servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici (6.770 le entrate), le Industrie metalmeccaniche ed elettroniche (3.520), gli Altri servizi (3.350), il Commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli con 2.560 unità e le Costruzioni con 1.800 lavoratori richiesti. Le professioni più richieste nella provincia della Spezia nel 2025 sono state gli esercenti ed addetti alla ristorazione (5.460 i lavoratori richiesti), gli addetti alle vendite (2.200) e il personale non qualificato nei servizi di pulizia (1.700). A seguire i Conduttori di veicoli a motore e a trazione animale (1.010), i meccanici artigiani, montatori, riparatori, manutentori di macchine fisse e mobili (920) e gli operai specializzati addetti alle costruzioni e al mantenimento di strutture edili (750). Tra le figure richieste, per il 33,7% si è trattato di giovani (fino a 29 anni). I giovani sono maggiormente richiesti nei comparti: Servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici (41%) e Commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli (36%). Tra i profili per cui scarseggiano candidati giovani o è difficile trovarne con competenze adeguate ci sono: ingegneri, operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni, operai specializzati addetti alle costruzioni e al mantenimento di strutture edili, tecnici in campo ingegneristico, meccanici artigiani, montatori, riparatori, manutentori di macchine fisse e mobili, operatori della cura estetica e Conduttori di veicoli a motore e a trazione animale. L’indagine annuale pone poi l’accento sul livello di istruzione ricercato: 1.420 le entrate previste per i laureati, 290 le figure professionali con istruzione tecnologica superiore (ITS Academy), 5.000 i diplomati di scuola secondaria superiore tecnico professionale, 540 i diplomati di scuola secondaria superiore liceale, 8.650 i lavoratori con qualifica di formazione o diploma professionale. Per quanto riguarda le imprese che nel 2025 hanno ricercato personale, emerge che 3.130 hanno effettuato attività di formazione, che la quota di tirocinanti assunti nel 2025 è stata pari al 26% di quelli ospitati e che i canali di selezione più utilizzati sono la conoscenza diretta del candidato o la segnalazione da parte di amici e conoscenti. Nel corso del 2025, infine, sono cresciuti da parte delle imprese spezzine gli investimenti nella trasformazione digitale: nel settore tecnologico (come la sicurezza informatica, Internet ad alta velocità, software per la gestione dei dati, realtà aumentata a supporto dei processi produttivi), nel settore organizzativo (quali sistemi gestionali evoluti, sistemi di rilevazione delle performance) e nell’ambito dei modelli di business (analisi dei bisogni dei clienti, digital marketing, analisi dei mercati).
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