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Excelsior Parma trimestre luglio-settembre 2026

NUOVI CONTRATTI IN CALO A LUGLIO: A PARMA PREVISTO UN -8,1%

Nel trimestre luglio-settembre 2026 il trend negativo sarà sostanzialmente confermato con un -7,8%

Dopo il -10,3% dello scorso giugno, migliora, seppur di poco, la situazione dei nuovi contratti in provincia di Parma.

Per il mese di luglio il calo è previsto nell’8,1%, equivalente a 470 unità in meno sullo stesso periodo del 2025; in totale, dunque, sono previste 5.310 attivazioni. 

Il trend negativo verrà sostanzialmente confermato nel corso del trimestre luglio-settembre 2026, con 13.440 nuovi contratti, 1.140 in meno e un calo percentuale del 7,8%.

Le elaborazioni condotte dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, sui dati del rapporto mensile Excelsior, evidenziano la decisa contrazione del comparto industriale, che a luglio cede il 13,4% con 2.270 contratti totali e 350 in meno rispetto allo stesso mese del 2025. All’interno di questo settore sono previste 1.920 attivazioni nel manifatturiero e public utilities e 350 nelle costruzioni.

I servizi che, con 2.790 nuovi ingressi coprono il 52,5% dei contratti provinciali, si contraggono del 5,7%, perdendo così 170 unità. Tra i singoli comparti, i servizi alle imprese assorbiranno 1.220 nuove attivazioni, 560 andranno sia al commercio che all’alloggio-ristorazione e 440 saranno destinate ai servizi alla persona.

Nel settore primario parmense si registra l’unica nota positiva di luglio, con 260 contratti, cioè 60 in più rispetto al luglio 2025 (+30,0%).

Seppur in un quadro generale destinato a confermare il trend negativo del mese corrente, nel trimestre luglio-settembre 2026 alcuni settori andranno incontro a variazioni meno pesanti sull’attivazione di nuovi contratti.

L’industria, ad esempio, dovrebbe segnare un -6,1%, totalizzando 5.260 nuovi contratti (340 in meno rispetto al 2025). In questo ambito sono attesi 4.280 ingressi nel manifatturiero e public utilities, mentre 980 andranno alle costruzioni.

Sarà più marcata la contrazione dei servizi, con un -10,0%, 7.680 contratti e 850 unità in meno. I servizi alle imprese saranno il comparto che attirerà la più consistente quota di forza lavoro con 2.820 contratti, seguiti più da lontano dalle attività di alloggio-ristorazione con 1.800. A completamento del quadro del terziario, si menzionano i 1.630 contratti dei servizi alla persona e i 1.440 nuovi ingressi del commercio.

Infine, si conferma in territorio positivo il primario, con 500 unità totali, 60 in più del 2025 e una crescita del 13,6%.

Tornando al mese di luglio, la quota di aziende parmensi che intendono procedere al rafforzamento delle loro risorse umane nel mese di luglio si attesta al 19,0%. Le stesse prevedono di fare ricorso ai contratti a tempo determinato nel 58,0% dei casi e alla tipologia della somministrazione per il 16,0%. Riguardo, poi, alle forme contrattuali a carattere di stabilità, è prevista una quota del 15,0% per il tempo indeterminato e il 4,0% per l’apprendistato.

Il tessuto imprenditoriale in provincia di Parma richiede esperienza pregressa nella mansione nel 55,0% dei nuovi ingressi, mentre ai giovani lavoratori viene riservato il 38,2% delle attivazioni. Tuttavia, luglio 2026 conferma le difficoltà di reperimento dei profili richiesti, che nel parmense si attestano ancora a un livello di guardia equivalente al 44,1%. Le ragioni di questo fenomeno sono rintracciabili nel 27,6% dei casi nella mancanza di candidati, oppure nella preparazione non del tutto adeguata degli stessi per il 12,9%.

L’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia  ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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