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Movimprese straniere Parma terzo trimestre 2026

PARMA: SI CONFERMA LA CRESCITA DELLE IMPRESE GUIDATE DA STRANIERI

Con un +3,1% in un anno, raggiunte le 5.743 unità attive, pari al 14,8% del totale del tessuto imprenditoriale provinciale

Si è confermato in crescita, anche a fine settembre, il numero delle imprese guidate da cittadini stranieri in provincia di Parma. 

Dopo l’incremento del 3,8% su base annua registrato alla fine dello scorso giugno, i dati relativi al terzo trimestre 2026 evidenziano un aumento del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, le aziende guidate da stranieri si sono attestate a 5.743.

L’incremento si traduce in 171 attività in più rispetto a un anno fa. Si tratta di una dinamica che continua a distinguersi nell’area vasta dell’Emilia occidentale, avvicinandosi al dato registrato a Reggio Emilia (+3,9%) e ponendosi in decisa controtendenza rispetto al calo rilevato a Piacenza (-5,9%). Il risultato parmense supera inoltre la dinamica media regionale (che registra stabilità) e quella nazionale, che registra un lieve incremento dello 0,2%. 

L’incidenza di queste 5.743 realtà sul tessuto imprenditoriale locale si mantiene solida, confermandosi al 14,8%. Quest’ultimo valore colloca la provincia di Parma al di sopra della media dell’intero territorio nazionale (12,1%) ed eguaglia il dato complessivo dell’Emilia-Romagna. 

Dalle analisi condotte dall’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia emerge una ripartizione settoriale fortemente concentrata nel comparto delle costruzioni, che conta 1.753 unità attive e pesa per il 30,5% sul totale delle imprese a conduzione straniera, registrando una crescita dell’1,3% su base annua. Segue il settore del commercio con 1.053 realtà (rimasto invariato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) e un’incidenza del 18,3%, affiancato dai servizi alle imprese con 957 attività (il 16,7% sul totale delle imprese guidate da stranieri) e una crescita del 6,1%, corrispondente a 55 imprese in più. 

Tra gli altri settori di rilievo si evidenziano l’alloggio e la ristorazione con 560 aziende (+4,9%), i servizi alla persona con 535 unità e 35 attività in più (+7,0%), la manifattura con 710 imprese (+3,0%) e l’agricoltura, che conta 163 realtà (+5,8%). 

Relativamente alla natura giuridica delle imprese guidate da stranieri si osserva una netta prevalenza delle imprese individuali, pari a 4.088 unità, che rappresentano il 71,2% del totale e mostrano un incremento dell'1,9% rispetto al terzo trimestre 2025. Risultano in deciso aumento anche le società di capitale che, con 1.398 unità attive, crescono del 7,3%, mentre le società di persone si attestano a 213 unità con una lieve flessione dello 0,5%. 

L’approfondimento relativo alle imprese individuali consente inoltre di risalire al Paese di nascita del titolare. Il quadro rileva la presenza di 686 imprenditori di origine albanese, pari al 16,8% del totale delle ditte individuali. Seguono i titolari nati in Moldavia con 418 unità (10,2%), in Tunisia con 355 (8,7%), in Romania con 319 (7,8%) e in Cina con 295 (7,2%). Si segnalano infine le presenze di imprenditori provenienti da Marocco (242), Nigeria (234) e Pakistan (157).

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, il Comune capoluogo si conferma al primo posto per numero di imprese attive guidate da stranieri: si tratta di 2.996 realtà che incidono per il 17,7% sul totale delle imprese presenti nel Comune.

A seguire, per rilevanza numerica, si posizionano i Comuni di Salsomaggiore Terme con 357 aziende guidate da stranieri (la cui incidenza, arrivando al 23,2% sul totale delle imprese attive nel Comune, superano largamente la media provinciale), Fidenza (336 imprese a guida straniera e incidenza sul totale al 16,7%), Langhirano (163 realtà e incidenza al 14,6%) e Sorbolo-Mezzani con 156 unità, che rappresentano il 15,9% del tessuto imprenditoriale locale.

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